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Dante necromante?

10 giugno 2021

Nel settembre 1320 viene preparata alla Curia Romana di Avignone una documentazione notarile in cui un testimone racconta che, tra Milano e Piacenza, Matteo e Galeazzo Visconti hanno fatto fabbricare una statuetta d’argento in effigie di papa Giovanni XXII e cercano tra gli esperti alla loro portata qualcuno capace di compiere i sortilegi necessari per distruggere il pontefice. Agli atti risultano i nomi di Antonio Pelacani da Parma, Piero Nani da Marano, e Dante Alighieri da Firenze. Questi documenti dell’Archivio Apostolico Vaticano sono stati appena ripubblicati in edizione critica.

Basta aver scritto un poema sul mondo dei morti per essere considerato esperto di necromanzia? Che cosa sappiamo delle scientie e del prestigio degli intellettuali nei primi decenni del Trecento, prima della Grande Peste? A settecento anni da questi documenti e dalla morte di Dante ha senso porsi queste domande?

Il 15 giugno, Dante necromante?, convegno online organizzato dall’Istituto Svizzero e diretto dalla Prof. Paola Allegretti (Società Dantesca Italiana), indagherà sulle pratiche negromantiche del Trecento, tra ricerca storica e letteratura.

Scopri il programma completo della giornata sul sito dell’Istituto Svizzero.
La partecipazione è gratuita ma previa registrazione online.

Il convegno è associato all’importante mostra presso la Fondazione Martin Bodmer di GinevraLa Fabrique de Dante (24 settembre 2021- 28 agosto 2022), a cura di Michael Jakob e Paola Allegretti.